Nuoro, nozze con sposo in kilt: è showNUORO. Don Aldo, sul portone della Cattedrale di Nuoro, accoglie Christopher a braccia aperte: «Questo è un giorno storico». Saluta lui, in gonnella scozzese verde, e tutta la famiglia in kilt arrivata dalla patria di William Wallace. «Questa città e questa chiesa vi danno il benvenuto». Barbara Cabras (31 anni, di Nuoro) e Christopher Hall (35, di Edimburgo) hanno scelto la Barbagia per pronunciare il «sì». E lo hanno fatto circondati dagli amici e dai parenti ma anche dalla marea di turisti in trasferta a Nuoro che ieri mattina hanno scattato foto più alla comitiva in kilt che al monumento sacro dedicato a Santa Maria della Neve. «Tutto mi sarei aspettato - dice nel piazzale della chiesa un turista genovese - fuorché vedere qui un matrimonio celtico». Eppure succede, in una città e in una provincia che da sempre ben conservano e difendono le proprie tradizioni. Usanze che si mescolano, storie che si incontrano. A un certo punto il coro Sos Canarios che si è appena esibito col costume sardo in un altro matrimonio in Cattedrale, scatta le foto insieme agli scozzesi in gonnella plissettata. Ed è festa comune. «Ci siamo conosciuti a Londra nel 2000 - racconta Barbara con un filo d’emozione - frequentavamo lo stesso corso per imparare la lingua giapponese». E da quel momento tra la bella nuorese, consulente turistica trapiantata nel Regno Unito, e l’affascinante programmatore informatico di Edimburgo è scoppiato l’amore. «Volevo sposarmi nella mia terra - dice ancora Barbara - ci tenevo molto e Chris è stato subito d’accordo». E così ieri le campane di Santa Maria della Neve a mezzogiorno hanno suonato a festa, la marcia nuziale ha accompagnato gli sposi fin davanti all’altare dove don Aldo Cottu li ha uniti in matrimonio. Poi il pranzo di nozze nella fattoria didattica Istentales, sotto la quercia secolare di Badde Manna, un posto suggestivo scelto da Barbara per respirare, e far respirare agli ospiti, la forte tradizione barbaricina. Sono andati a ruba porcetto arrosto, trippa, coratella, sanguinaccio. Antipasti, primi, secondi, un vero successo. Gli scozzesi hanno divorato il menù sardo e apprezzato il vino della Barbagia, mentre dalla loro terra hanno portato uno straordinario liquore al basilico. Quindi spazio alle danze con l’orchestra arrivata appositamente dalla Scozia: violini, contrabbasso, flauto traverso. Musica celtica nell’azienda di Gigi Sanna, il cantante degli Istentales. Un connubio perfetto, suoni che appartengono a mondi diversi e che per una sera hanno creato un’unica melodia. E poi, manco a farlo apposta, è da poco uscito l’ultimo lavoro degli Istentales: il cd si intitola “Onora s’istranzu”. In una delle pagine interne del disco Gigi Sanna scrive: «Perché noi sardi siamo sempre disponibili ad accogliere le persone che arrivano da fuori, a rispettarle facendole sentire come fossero a casa loro». E ieri, Nuoro e Badde Manna, s’istranzu lo hanno onorato davvero. Gli sposi non hanno passato la prima notte da marito e moglie in una lussuosa stanza d’albergo. Hanno dormito nella vecchia capanna dei pastori, su pinnetu, che si trova nel cortile della fattoria. Maria Paola Masala, factotum dell’azienda, ha curato ogni minimo dettaglio. Stoffe bianche con ricami tipicamente sardi, luci soffuse, profumi, grano sul letto. Una scenografia che ha emozionato Chris e Barbara. Nadia Cossu la Nuova Sardegna — 20 giugno 2010
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