L’iniziativa del periodico ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico, che ha fatto da cornice a una serata di musica e solidarietà.
Lo spettacolo presentato da Giuliano Marongiu, ha visto la partecipazione di quasi tutti gli artisti che hanno aderito al progetto musicale del cd “Grassias a Deus (assenti Piero Marras, Enzo Favata, Carla Denule, i Bertas e i Corda et Cannas per motivi artistici e di famiglia), che hanno proposto un pezzo del loro repertorio, portando una testimonianza e dimostrando la loro solidarietà all’Amri (Associazione Malattie Reumatiche Infantili) presso l’Ospedale Gaslini di Genova, al quale verrà devoluto una parte del ricavato delle vendite del cd, al prezzo di 10 euro.
In sala Michele Pio Ledda, autore del testo e Alessandro Catte, arrangiatore della musica e interprete del brano, hanno argomentato il testo incentrando il significato simbolico nella frase “sa lagrima chi lughede est sole de onzi die (la lacrima che brilla è il sole di ogni giorno”. “Tutto va vissuto in funzione di due – ha sottolineato Michele Pio Ledda – il bene e la malattia, la musica e la poesia. La malattia è silenzio, la poesia è silenzio, la musica da suono alla poesia. Per molte persone quella lacrima è il sole di tutti i giorni e grazie a quel sole che la gente può andare avanti, perché niente ti illumina più della sofferenza. Veronesi ha detto “morire è un dovere, vivere è un diritto”. La malattia di un bambino è sofferenza e silenzio, questa lacrima è come un piccolo sole che brilla”.
Particolarmente emozionante l’intervento di Mariano Lo Piccolo, editore di Sonos & Contos, che con in braccio la sua piccola Noemi ha portato la sua testimonianza personale sulle malattie reumatiche infantili, mentre Gabriele Bona, presidente dell’Amri nel ringraziare i presenti per il contributo ha spiegato la funzione e le finalità dell’Associazione Onlus.
Pierpaolo Fadda, direttore del periodico, focalizzando l’attenzione sulle prime parole del testo “intendo innoe sa oghe tua” , ha voluto dedicarle a quattro personaggi che ci hanno lasciato: Maria Carta, Tonino Puddu, Andrea Parodi e Don Giovanni Dore. Ha poi concluso il suo intervento con queste parole “parlatene bene, parlate male anche del direttore, ma l’importante è che diate vita a Sonos & Contos”.
Ospite il Coro di Santu Lussurgiu che ha eseguito in anteprima una versione di Non potho reposare. Presentati inoltre i 3 brani inediti del cd: il Coro Piccole Note di Tissi diretto da Fabrizio Sanna, che con Laura Santucciu, Luca Tilocca e Michele Foddis hanno cantato Nadale in paghe e il Coro Mariele Ventre di Sassari diretto da Alessandra Palmas che hanno eseguito Istella, hanno chiuso la serata Lucia Budroni e Gianmario Virdis, accompagnati delle Melodiche Armonie con Dammi la mano.